Verso il nuovo parco agroforestale. Sabato 22 luglio ore 9.30 @ Bosco di Carpaneda

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Bilancio partecipativo: VOTA il progetto n.2 “SEI VERDE” per ridare vita a 4 aree della città!

IMG_1585.JPGCarissimi amici, abbiamo bisogno del vostro importante aiuto e di quello di tante persone per realizzare un grande progetto che prevede importanti interventi in quattro aree verdi nell’ex circoscrizione n.6 di Vicenza, proprio da qui deriva il nome del progetto “SEI VERDE” (clicca qui per saperne di più).
Si tratta di quattro tessere, quattro semi piantati nella nostra periferia da quattro associazioni (Orchestra Giovanile Vicentina, Ass. Vita Nuova a S.Bertilla, Ass. Senza Frontiere, Laboratorio spazi rurali e boschi urbani) UNITE per far fiorire VITA, ARTE, NATURA, BENESSERE nei nostri quartieri:
  • un palcoscenico verde per musica e teatro al PARCO DELLE FORNACI
  • un giardino fiorito a S.BERTILLA
  • un percorso verde e sicuro nel Centro Tecchio a S.LAZZARO
  • un Parco agro-forestale al BOSCO DI CARPANEDA
Per il Bilancio Partecipativo 2017 ti invitiamo a VOTARE il progetto n.2 “SEI VERDE”!

Il tuo voto è importante, puoi contribuire a portare 150.000 Euro nei nostri quartieri.

Con il Bilancio Partecipativo la città di Vicenza offre un’occasione per affidare direttamente ai cittadini la possibilità di decidere come destinare una parte delle risorse del bilancio comunale. La condivisione dei valori espressi da alcune proposte ci ha spinto a sostenere il progetto di queste organizzazioni che hanno a cuore il verde della nostra città.
Votare è semplice, basta essere residenti a Vicenza, possono votare anche i più giovani a partire dai 16 anni e seguire questa procedura:
Cliccando su questo link potrai accedere alla votazione :
  1. Accedi alla votazione tramite il link sul sito del Comune di Vicenza https://www.comune.vicenza.it/servizi/bilpart2017/questionario.php;
  2. inserisci il tuo codice fiscale e il tuo numero di cellulare;
  3. ti arriverà subito un messaggio di conferma che consentirà di procedere con la votazione di un progetto
  4. seleziona e VOTA il progetto n.2 “SEI VERDE”
Affrettati, c’è tempo solo fino al 15 giugno!
Il Comitato Pomari ha supportato anche lo scorso anno il progetto a Carpaneda che prevede la realizzazione di un Parco Agro-Forestale a pochi passi dal nostro quartiere. Il progetto si inserisce nell’ultimo lembo di terreni agricoli nella periferia ovest della città. Il Bosco di Carpaneda, nato con una funzione ricreativa, risulta oggi pressoché inutilizzato sotto questo profilo. Per ridare senso a questo patrimonio della collettività si è pensato ad un intervento di riassetto e riorientamento delle sue funzioni, pensando anche alle potenzialità ambientali, didattiche e sportive. Il bosco è parte di uno spazio rurale fortemente caratterizzato nella prospettiva di una “cintura verde” periurbana.
Abbiamo bisogno della vostra collaborazione, per questo vi chiediamo di spargere la voce tra i vostri contatti.
Votate e fate votare i vostri amici, parenti e conoscenti! 
Vi ringraziamo per il vostro supporto.

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Orti urbani e riqualificazione del verde, ce l’abbiamo fatta… ora vogliamo anche il parco!

Grazie alla continua mobilitazione, alla creazione di percorsi partecipativi con assemblee e attività di volontariato nel quartiere, finalmente ai Pomari ci sarà un importante progetto di riqualificazione urbana.

Siamo lieti di annunciarvi che dopo il percorso iniziato ormai tre anni fa, che ci ha visti raccogliere le richieste della popolazione del quartiere per portarle nei palazzi del Comune di Vicenza, l’Assessorato alla Cura Urbana ci ha comunicato che in questi giorni stanno partendo i lavori per valorizzare il verde pubblico del quartiereagricoltura-sociale-750x576

IL PROGETTO PREVEDE:

  • 20 NUOVI ORTI URBANI
  • 1 AMPIA AREA SGAMBETTAMENTO CANI
  • SISTEMAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DI UN PERCORSO PEDONALE
  • 20 NUOVE PANCHINE
  • NUOVE SIEPI E ALBERATURE

I risultati sono il frutto della mobilitazione!
Diversamente senza assemblee, presidi e manifestazioni nulla sarebbe cambiato ai Pomari.
Ma quello che ci siamo presi è solo una piccola parte di ciò che ci spetta: fermare la cementificazione e raggiungere la creazione del grande “Parco Natura Urbana” è possibile, per farlo dobbiamo continuare a impegnarci!

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Fermare la scure di Incos e Comune – Presidio sabato 18/3 h 15.00 fuori dai cantieri

Il PIRUEA Pomari, piano urbanistico che prevede l’ennesima inutile colata di cemento, è scaduto lo scorso marzo 2016!  Per la città si tratta di un momento storico: il destino dell’area, concepita inizialmente come il più grande Parco Urbano di Vicenza, dev’essere riscritto dopo 14 anni di speculazione edilizia.
IMG_20160311_105234La questione Pomari resta una vicenda ancora aperta al pari di una delle lottizzazioni più discusse in città: Borgo Berga, entrambe concepite nei primi anni 2000 e figlie della stessa logica di speculazione e sopraffazione nei confronti del territorio e del paesaggio. Per questo abbiamo organizzato un presidio di protesta: è il momento di agire per riprenderci il parco e fermare la devastazione ambientale!

PRESIDIO FUORI DAI CANTIERI
SABATO 18 MARZO h 15.00 – 17.00
ROTATORIA TRA VIA FERMI E VIA SOLDÀ, DAVANTI INGRESSO CANTIERE

Da anni chiediamo al Comune di mettere da parte la speculazione edilizia e di ridare respiro alla città creando un importante polmone verde. Invece la Giunta Variati non sta muovendo un dito per cogliere l’opportunità di rivedere l’intera pianificazione dei Pomari. Nel frattempo Incos ha abbattuto decine di piante all’interno dell’area di cantiere.

    COSTRUIAMO INSIEME LA MOBILITAZIONE, AL COMUNE CHIEDIAMO DI:

  • CREARE UN GRANDE POLMONE VERDE
  • FERMARE LE DEVESTANTI SPECULAZIONI EDILIZIE
  • CREARE UN PERCORSO PARTECIPATIVO E DEMOCRATICO PER RIDISEGNARE IL VOLTO DEI POMARI
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La scure di Incos sui Pomari, e il Comune che fa?

Nei mesi scorsi, in occasione della Valutazione di impatto sul Patrimonio (HIA – Heritage Impact Assessment) che il Comune di Vicenza è stato chiamato ad eseguire su richiesta dell’UNESCO,  ci siamo sentiti in dovere di presentare un’ampia documentazione sulla vicenda urbanistica legata al Piruea Pomari.

Durante la presentazione del documento HIA il Vicesindaco Bulgarini ha dichiarato come fosse “necessario che sia la classe politica sia il territorio abbiano una maggiore capacità di coniugare sviluppo e crescita con la tutela e la conservazione del paesaggio”. Stupiscono queste parole soprattutto per quanto riguarda la questione Pomari, una vicenda ancora aperta riguardante una delle lottizzazioni più discusse in città al pari di Borgo Berga, entrambe concepite nei primi anni 2000 e figlie della stessa logica di speculazione e sopraffazione nei confronti del territorio e del paesaggio. Per come è stata gestita fino ad ora la vicenda
dei Pomari, i concetti di sviluppo e crescita vanno a scontrarsi pesantemente con la tutela
e la conservazione dell’ambiente e del paesaggio. Proprio in questi giorni la scure di Incos si sta abbattendo su decine di alberi presenti all’interno dell’area di cantiere che devono lasciar posto agli scheletri di cemento.

A distanza di un anno dalla scadenza del Piruea, il Comune non ha mosso un dito per fermare i devastanti piani di cementificazione voluti dai privati. Evidentemente la Giunta Variati ha una doppia personalità: da un lato porta a casa milioni di euro col bando per la rigenerazione urbana e si fa bella con operazioni quali il Parco della Pace sbandierando il vessillo della partecipazione, dall’altra abbandona al suo destino le vere periferie, quelle più popolate ai margini della città che rischiano di diventare quartieri dormitorio. Noi non ci stiamo e rifiutiamo nettamente le operazioni di greenwashing messe in atto dal Comune di Vicenza.

È bene ricordare che negli ultimi 10 anni il Piruea Pomari ha portato pesanti trasformazioni nella vita dei cittadini della zona: oggi restano circa 6 ettari di terra ancora liberi dal cemento, terreni che da un giorno all’altro rischiano di essere completamente impermeabilizzati da inutili edifici direzionali e capannoni commerciali. Da un anno abbiamo proposto all’Amministrazione Comunale di avviare una trattativa con il privato: esiste la possibilità di liberare le aree in questione concedendo al costruttore, tramite gli strumenti previsti dalla normativa vigente, l’opportunità di riqualificare una delle tante aree di proprietà comunale oggi desolatamente abbandonate e lasciate a se stesse evitandone così la svendita del patrimonio pubblico a fondi immobiliari privati solo per fare cassa (vedi ex caserma Guardia di Finanza ed ex macello, solo per citarne alcune).

Ai Pomari il Comune di Vicenza si trova davanti a un bivio, deve decidere se lasciare ancora spazio alla speculazione o se intervenire per una vera riqualificazione della periferia  della città. L’amministrazione deve dimostrare alla città se ha la volontà di fermare la cementificazione prevedendo la realizzazione di un grande polmone verde che possa mitigare l’impatto di un’urbanizzazione che ha stravolto quasi irrimediabilmente la fisionomia rurale ad ovest della città del Palladio.

Noi su quei 60 mila metri quadri siamo intenzionati a portare avanti la lotta.

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Quartiere dei Pomari: da campagna nella città del Palladio a colata di cemento

Nell’ambito della Valutazione di impatto sul Patrimonio (HIA – Heritage Impact Assessment) che il Comune di Vicenza è stato chiamato ad eseguire su richiesta dell’UNESCO, ci siamo sentiti in dovere di presentare alcune memorie sulla vicenda urbanistica legata al Piruea Pomari. Si tratta di una vicenda ancora aperta riguardante una delle lottizzazioni più discusse in città al pari del Piruea Borgo Berga, entrambe concepite nei primi anni 2000 e figlie della stessa logica di speculazione e sopraffazione nei confronti del paesaggio e del territorio.
unescoIl nostro comitato, da anni attivo nella tutela e salvaguardia dalla cementificazione indiscriminata portata avanti negli ultimi 20 anni nella città del Palladio, ha presentato un ampia documentazione all’agenzia incaricata di stilare la Valutazione di Impatto sul Patrimonio.
Di seguito potete scaricare e visionare i singoli documenti che abbiamo presentato:
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Parco ai Pomari, un’alternativa possibile: assemblea 30 novembre

Vogliamo muovere i primi passi per pensare concretamente alla riconversione dei terreni dei Pomari in un grande parco: vi presentiamo un’idea progettuale che serva a mettere le basi per una concreta inversione di rotta al consumo di suolo in città.img-20160417-wa0004


ASSEMBLEA POPOLARE

MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE h 20.45
SALA POLIFUNZIONALE
c/o PARROCCHIA DI S. LAZZARO, VIA P.L. DA PALESTRINA 82

La serata è aperta a tutta la popolazione, tra i temi:

  • presentazione del progetto per il Parco Pomari
  • liberare i Pomari dal cemento! Che succede tra Incos e il Comune?
  • esperienze e buone pratiche di gestione partecipata del verde pubblico
  • le aree verdi tra S.Lazzaro e i Pomari, aspettando gli orti urbani

Tutta la popolazione è invitata a partecipare.

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